Leggere per vivere

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@oKolobos
Sono nato nel 1953 in una città del nordovest con più di 1.000.000 di abitanti.
Dal 1972 vivo in un paese di campagna, sempre del nordovest, con meno di 500 abitanti.
Celibe ma non single.
Lavoro nel campo editoriale e in quello delle relazioni umane.
Non possiedo la televisione e non guardo quella degli altri.
Mi piace fare quello che ho imparato in 1a elementare:
leggere, scrivere e far di conto.

domenica 9 maggio 2010

Omissione sintomatica

Rileggendo il mio post di ieri, mi accorgo che nell'elencare cosa leggo, ho dimenticato ciò che leggo a video del mio computer: giornali on-line, documenti e articoli... Questo la dice lunga su come non mi sia spontaneo collegare l'azione del leggere a quanto faccio al computer: lo stesso non avviene per lo scrivere, come dimostra il fatto che tra le azioni lì ho specificatamente ricordato anche lo scrivere sul blog... Questo mi fa pensare che ci metterò parecchio tempo - se mai giungerò a farlo - a leggere e-book con Kindle, IPad o supporti simili. Del resto, trovo già una stonatura il fatto che oggi con "lettori" si intendono sia i supporti hardware che consentono di leggere testi in formato digitale sia le persone che leggono. Ci sono scivolamenti semantici e lessicali che la dicono lunga su come cambia il nostro approccio a determinate realtà. Quando, per esempio, diciamo "non ho più memoria" pensiamo all'Alzheimer incipiente oppure a cambiare computer e/o comperare una scheda aggiuntiva?
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